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Perché cambiare il modo di vendere?

C’è una domanda che mi ronza spesso in testa, e che magari ha colpito anche te: “Perché dovrei cambiare il mio modo di vendere?

Paolo Pugni

C’è una domanda che mi ronza spesso in testa, e che magari ha colpito anche te: “Perché dovrei cambiare il mio modo di vendere? Se fino ad oggi ha funzionato, perché metterci mano?” Una domanda legittima, onesta. Forse anche un po’ stanca. Ma come tutte le buone domande, nasconde dentro una verità scomoda: il mondo è cambiato.

Il cliente è cambiato (prima di te)

Partiamo da qui. Da lui. Dal cliente.

Nel B2B, più di 3 decisori su 4 non vogliono più incontrare un venditore. (Fonte: Gartner, “The Future of Sales”, 2020). Non è un capriccio. Non è disinteresse. È il segno di un cambiamento profondo:

  • I clienti vogliono decidere da soli.
  • Hanno accesso a più informazioni di quante ne possano gestire.
  • Diffidano dei venditori che si presentano come portatori di verità assolute.

Nel secolo scorso, il venditore era il custode dell’informazione. Il sacerdote del sapere di prodotto. Portava conoscenza dove mancava.

Oggi è il contrario: è il cliente che spesso sa già tutto. O almeno crede di saperlo. Ha letto, confrontato, chiesto a ChatGPT.

E quindi? Se non serve più portare informazioni, a che cosa serve un venditore?

Dall’informazione alla trasformazione

Vendere oggi non è più una questione di “spiegare il prodotto”. Ma di trasformare la realtà del cliente. Di aiutarlo a raggiungere un obiettivo, superare un problema, risolvere un conflitto.

Ragioniamo insieme:

  • Un’azienda compera solo se ha un obiettivo da raggiungere.
  • Ogni obiettivo comporta delle sfide: ostacoli, inefficienze, rischi.
  • Se non riesce a superarli da sola, cerca una soluzione esterna.
  • E cerca un partner. Non un venditore, ma qualcuno che sappia guidare, aiutare, risolvere.

E tu sei pronto ad essere quel partner?

Il venditore che crea valore

Non è più tempo per il venditore che “presenta il prodotto”. È tempo del venditore consulente, del professionista che aiuta il cliente a guadagnare di più, perdere meno, dormire meglio.

Come? Con queste azioni chiave:

  • Identifica l’obiettivo nascosto del cliente.
  • Fa emergere i veri problemi da risolvere.
  • Costruisce una visione comune del successo.
  • Presenta una soluzione personalizzata, non un catalogo.
  • Si assume la responsabilità del risultato, non solo dell’ordine.

Questa è vendita di valore. Questa è vendita umana in epoca digitale.

Studi, dati, segnali dal mercato

Non sono parole al vento. I dati ci parlano chiaro:

  • Il 77% dei buyer B2B afferma che il loro ultimo acquisto è stato complesso e difficile (Fonte: Gartner).
  • Gli acquirenti che percepiscono valore consultivo da parte del venditore sono 3 volte più propensi ad acquistare (Fonte: Challenger Sale).
  • McKinsey stima che le aziende che integrano il ruolo consulenziale nella vendita crescono il 30% più velocemente rispetto a quelle tradizionali (“The new B2B growth equation”, 2022).

E tu, sei pronto a cambiare?

Cambiare è scomodo. Sì. Ma restare fermi è pericoloso.

Chi compra è già cambiato. Sta a noi decidere se vogliamo rimanere venditori del passato o diventare guide del futuro.

Perché in fondo la domanda vera non è “perché cambiare il modo di vendere?”

Ma:

“Quanto ancora pensi che funzioni vendere come ieri?”

 

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