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Qual è la forza della domanda?

Hai mai sentito il detto “chi domanda comanda”? Sei d’accordo? Perché? Qual è il potere della domanda? Perché è in grado di comandare? Non

Paolo Pugni

Hai mai sentito il detto “chi domanda comanda”? Sei d’accordo? Perché? Qual è il potere della domanda? Perché è in grado di comandare? Non dovrebbero essere le affermazioni a comandare? Perché non è così?

Che cosa aggiunge la domanda ad un dialogo?

Ma poi questo detto vale per ogni tipo di domanda?

O solo per alcune?

Quali sono le domande che contano? Che cosa trasmettono?

 

Che cosa vuoi trasmettere tu quando sei davanti a qualcuno che vuoi convincere?

Quali sono le occasioni per convincere? La vendita, ad esempio, rientra in questo ambito?

Di che cosa devi convincere l’interlocutore?

 

Possiamo dire che devi convincere l’interlocutore a cambiare? Cambiare cosa? Se ti dico “cambiare idea (o fornitore) o atteggiamento o comportamento” puoi essere d’accordo?

Come fai a indurre al cambiamento? Come fai di solito? Che strategia di comunicazione usi? Perché funziona?

Quali sono le domande più efficaci che ti hanno fatto?

Perché le consideri tali?

E le tue domande più efficaci quali sono?

Che risultati ti hanno portato?

Perchè hanno funzionato?

 

Che ne dici se adesso proviamo a metterci nei panni dell’altro?

Quando siamo portati a cambiare? Quando ce lo impongono? Che potere speciale devono avere quelli che vogliono imporci qualcosa a tutti i costi? Per me solo se posseggono un potere e una autorità evidenti e netti, e per te?

Quante volte ci capita questo nel nostro lavoro?

Se non è l’autorità, quale sia il modo con cui viene espressa, che cosa ci fa cambiare idea?

Secondo te la consapevolezza c’entra?

Che cosa vuol dire consapevolezza? Può significare che devo far mio il cambiamento prima di agire? Secondo te lo schema “prima il perché poi il che cosa e infine il come” può essere un buono schema perché tu sia d’accordo nell’accettare il cambiamento?

 

Che cosa si intende per “perché!”?

Che cosa si intende per “che cosa”?

Che cosa si intende per “come”?

 

Sei d’accordo che con “perché” si intenda “la motivazione e la finalità”?

Sei d’accordo che con “che cosa” si intenda “quali risultati ottengo”?

Sei d’accordo che con “come” si intenda “il piano d’azione da attuare”?

 

Che cosa te ne pare di questa affermazione sul ruolo del venditore: “dare valore al cliente aiutandolo a risolvere problemi che non sa ancora di avere”?

Pensi che possa essere applicata anche quando ciò che vendi sono idee e non soluzioni?

Sei d’accordo quindi che se non si evidenzia un problema sulla tavola non c’è “vendita”?

Come fai a far prendere coscienza al tuo interlocutore di un problema che non sa di avere?

Pensi che dicendoglielo sia facile convincerlo?

O che invece proprio ponendo domande sia più facile?

Qual è allora il potere della domanda?

 

Che ne dici di questa affermazione che ho trovato in un libro: “quando poni una domanda ad una persona una risposta c’è sempre: se non te la dice, nella sua testa si risponde sempre”?

 

 

È forse quello che hai fatto tu leggendo questo articolo?

Pensi che se avessi scritto questo testo con tutte affermazioni sarebbe stato più efficace?

Perché?

 

Come ti aiuta ricevere domande che ti costringono a pensare? Che ti costringono ad uscire dalla tua zona di comfort? Quanto ti può essere utile stare in un gruppo di persone capaci di farti domande di questo tipo?

 

Quanto può esserti vantaggioso migliorare la tua capacità di fare domande? Che risultati può portarti? Come può aiutarti ad essere più efficace con meno fatica?

 

Ti sono stato utile?

Sono stato in grado di spiegare quale sia la vera forza della domanda?

Come posso aiutarti?

Sai come contattarmi?