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Te lo sei mai chiesto?

Ci sono regole che non possono essere dimenticate. Purtroppo chi non è del mestiere se le scorda spesso. Una di queste consiste nel farsi

Paolo Pugni

Ci sono regole che non possono essere dimenticate. Purtroppo chi non è del mestiere se le scorda spesso.

Una di queste consiste nel farsi le domande giuste, quando comunichi in particolare.

Bisogna conoscere le regole essenziali della comunicazione, se vuoi esporre te e la tua azienda specie nel contesto social.

Un po’ come conoscere le tabelline o le regole delle quattro operazioni base. Le lettere dell’alfabeto. I postulati della geometria.

Una delle regole più importanti della comunicazione è che ogni comunicazione porta con sé la sua ombra, un alone di significato che va al di là della comunicazione.

 

Vuoi qualche esempio?

 

Quante volte ti è capitato di sentire da una azienda che “dobbiamo esserci in fiera perché se non ci siamo poi inizia la ridda delle ipotesi: stanno chiudendo! Sono in crisi! Non hanno più soldi!”.

 

Rifacciamoci ad un esempio recente, la foto di Kate e dei figli che è risultato un elaborato falso e anche farlocco. Che cosa ne è scaturito? Una serie infinita di ipotesi e interpretazioni: è morta! Ha divorziato! È rinchiusa in una clinica!

 

Incontri per strada una persona, non la vedi perché sei distratto, non la saluti…. e iniziano i retropensieri.

 

Vogliamo parlare della ben nota vicenda Ferragnez – Balocco?

 

Insomma ci siamo capiti.

 

Quindi le tue decisioni di comunicazione trasmettono molto di più che il contenuto testuale che hai preparato. Trasmettono intenzioni, senso, preoccupazioni, pregiudizi, stile.

 

Mi capita spesso di notare pubblicità, quindi promozioni per ottenere una vendita, di gare podistiche che nell’immagine lancio non riportano:

  • La distanza: viene alla nostra splendida corsa lungo il mare! Sì, ma quanto?
  • La data: corri con noi 5,10 o 21 km lungo il mare! Sì, ma quando?
  • La località: viene a correre con noi lungo il mare 5,10 o 21 km il 4 maggio! Sì, ma dove?

Che impressione ti fa? Che cosa ti trasmette?

Sciatteria, disattenzione, approssimazione. E inizi a pensare male di tutto.

 

Quando organizzi qualcosa chiediti cosa stai facendo.

Se sei una società sportiva, una scuola calcio diciamo, sai che devi fare promozione tra maggio e ottobre (ed è già tardi). Poi i giochi sono fatti. Vai a prendere al massimo gli scontenti, chi vuole cambiare, gli indecisi cronici.

Se sei l’unica società calcistica della tua città a continuare a fare pubblicità e organizzare momenti di prova a dicembre, gennaio, febbraio che messaggio trasmetti? Che le tue magiche offerte vanno avanti fino alla prossima domenica? Che sei alla canna del gas e cerchi disperatamente nuovi iscritti?

Che cosa succede alla tua immagine?

 

Quindi, veniamo al dunque; prima di lanciare una comunicazione o un evento chiediti sempre:

 

  • Che messaggio trasmette questa cosa qui?
  • Che vantaggio può ottenere?
  • Che cosa rischio?
  • Come viene modificata la mia immagine?
  • Che cosa percepiscono di me i destinatari?

 

Ti aiutano ad evitare problemi, che possono essere anche gravi.

Se vuoi una mano a capire di più, scrivimi! paolo.pugni@pugnimalago.it