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Basta suonare al campanello (2) Dove ti fa male?

“Eh si buongiorno, sono Ferrari, sì. Luca Ferrari. Vorrei incontrare il vostro direttore della manutenzione. Grazie” Silenzio. Succede sempre così. Non rispondono mai subito.

Paolo Pugni

“Eh si buongiorno, sono Ferrari, sì. Luca Ferrari. Vorrei incontrare il vostro direttore della manutenzione. Grazie”

Silenzio.

Succede sempre così. Non rispondono mai subito. Al citofono.

“Ha un appuntamento?”, ecco, iniziamo bene. La variante più complessa.

“Non ho avuto ancora la fortuna di incontrarlo”, ho sperimentato che questa è la risposta più efficace. Una volta su centoventotto intenerisce. Capisco che la volta che ha funzionato al di là del filo c’era una persona che conoscevo, anche se solo di vista. Ma funziona sempre di più che altre riposte.

“Per che cosa era?”.

Perché poi “era” e non “è”? Per che cosa è? Così dovrebbero dire. Invece: sempre l’imperfetto. Una sorta di sentenza? Se era non è più adesso. Vai con il disco

“Sono Luca Ferrari, come le dicevo, di Cann Filtri. Proponiamo soluzioni per la purificazione dei fluidi di lubrificazione, potenza e asportazione truciolo. So che avete in stabilimento molte macchine utensili e quindi volevo…”

E qui mi interrompono sempre sarà perché prendo fiato. E coraggio.

“Guardi, il dottore non posso disturbarlo ora. Lasci pure la vostra brochure nella casella della posta, gliela faccio avere domani e poi la contatterà lui”.

“Posso entrare e lasciarla a lei?”.

“Mi spiace non sono autorizzata a far entrare in azienda persone non invitate. È la procedura di sicurezza”.

“Posso sapere il nome del dottore così lo scrivo sulla brochure?”.

“Mi spiace, non sono autorizzata neanche a questo”.

“Mi può dire il suo nome?”.

Click. La conversazione si interrompe.

Non gliela lascio la brochure in casella. Tanto non serve a niente.

Mi guardo in giro, non vedo altri campanelli da suonare.

Mi hanno chiesto di trovare almeno 30 nuovi clienti entro fine trimestre. Questo due mesi fa. Ne ho trovati due. Piccoli ordini. Però il capo non parlava di quantitativi.

Mi trascino alla macchina. Mi sento sfibrato. Ho quasi voglia di piangere. Mi pare di avere la febbre.

Sembrava così facile. In fin dei conti siamo una grande azienda. Locale, ma pur sempre grande. Così mi hanno assicurato. Però nessuno mi dà indicazioni su come fare. Usa google map mi hanno detto. E muovi il culo.

Ho fatto tutte e due le cose. Oggi ho percorso 257 chilometri e suonato a diciassette imprese. Risultato? Zero. Neanche un nome. Neanche un contatto.

Io cambio lavoro, cambio azienda.

Mi sono preparato il discorso da fare con l’interlocutore, ma non riesco neanche a parlare con lui!

Che cosa devo fare?